L’ERRORE ORIGINALE

L’unico errore dell’uomo, che non è affatto una colpa, è credere di poter essere felice pensando in modo separato da Dio. Credersi separato da Dio.

L’uomo vive da sempre le conseguenze del suo “peccato originale”. Il peccato originale non è una colpa come la religione vuole far credere, ma semplicemente un “errore” un “mancare la Verità”.
Poiché l’uomo è stato fatto a “immagine e somiglianza” di Dio, ha tutto il potere creativo di Dio nella sua mente e nel suo cuore. L’unica cosa che non può fare ( per fortuna ) è RENDERE REALE CIO’ CHE NON LO E’.
Tuttavia può credere che lo sia, dando vita ad una illusione della quale resta prigioniero inconsapevole poiché questa illusione capovolge ai suoi occhi i rapporti reali di causa-effetto. Il rapporto di causa-effetto come normalmente lo vede l’uomo è capovolto. Infatti quando l’uomo, nella totale libertà ricevuta da Dio, pensa i suoi pensieri non in comunione con la Mente di Dio da forma al mondo che vede. E poi crede che la sua realtà sia comprovata dalla materialità e dalle leggi fisiche del mondo che vede e sperimenta.
Tuttavia il mondo che vede non è il mondo reale.

L’uomo si è autoescluso dal Paradiso. Senza ricordare come ha fatto. Il Paradiso è tuttora la sua Casa dove vive e riposa al sicuro in perfetta gioia e ricco di ogni benedizione. Ma ha come proiettato un frammento di sé nell’illusione. E questo frammento non ricorda la sua origine e eredità divina. Si crede in balia di ogni evento e fa esperienza di questa totale vulnerabilità. E la crede reale poiché la sperimenta. Non gli salta in mente che la sperimenta come reale perché la crede reale. E così ha capovolto il reale legame di causa-effetto e ne è rimasto schiavo. Tutti o quasi la pensano così perciò deve essere così.
Invece no.
Ascolta: hai in te la Verità. Cercala, chiedila, desidera conoscerla. E quando la senti credila se anche si discostasse moltissimo dal pensiero comune.

Dio è Amore incondizionato e Intelligenza Creatrice Vivente, è impulso attivo e quieto equilibrio. E’ una forza benevola e sorridente che continua da sempre e per sempre a espandere la vita e l’amore in infinite forme e modalità. E’ nutrimento, cura e rigenerazione in un flusso continuo ininterrotto alla portata di tutto e di tutti.
E’ tutto ciò che è e tutto ciò che non è. E’ tutto ciò che potrebbe essere. E’ gioiosa Libertà totale.
Nulla Lo può minacciare poiché nulla esiste che non sia la Sua Volontà. E la tua felicità senza fine è la Sua Volontà e la tua che sei unito a Lui.

Non riconosci il Paradiso in cui vivi perché lo guardi con occhi separati da Dio. I tuoi pensieri sono pensieri di separazione e giudizio. Quindi distorci la realtà che è Amore e non ricevi costantemente l’energia vivificante e rigeneratrice che è a tua disposizione. Non vivi il paradiso in cui sei.
Tornare a vivere in Paradiso è semplice: NON CREDERE COME FOSSI SEPARATO DA DIO E NON GIUDICARE NULLA POICHE’ NULLA E’ SUSCETTIBILE DI GIUDIZIO. ACCOGLI E AMA CIO’ CHE E’ COSI’ COME E’.
Solo tu puoi farti male e te ne fai senza saperlo. Torna in comunione con la Tua Fonte e la Tua Natura e sarai come sei già senza viverlo: invulnerabile e immortale.

Sotto alcuni versi della Genesi per una corretta reinterpretazione.

Genesi Capitolo 2 8-10; 16-18;
“Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. [9]Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.”

Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, [17]ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».

Genesi Capitolo 3 4-11
Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! [5]Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». [6]Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. [7]Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
[8]Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l’uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. [9]Ma il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». [10]Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».
[11]Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».

L’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male sono simboli antitetici. Se usi il secondo perdi ( credi di aver perso ) l’accesso al primo. Se scegli la separazione da Dio ( mangi del secondo albero ) poi crederai di esserne separato e inizierai a giudicare il bene e il male avendo perduto la pace dell’essere connaturato con tutto ciò che è. E sperimenterai un mondo conflittuale e vulnerabile. E diverrai mortale ai tuoi occhi poiché crederai di esserlo. E nell’illusione che vivi, il mondo che vivi testimonierà la mortalità degli uomini.

E’ tempo di tornare a Casa. Lo puoi fare istantaneamente. Tu sei già a Casa. E’ ora di smettere di credere alle illusioni a cui hai dato vita. La Vita Reale ti attende da sempre dentro e accanto a te. Entra nella Vita, torna a Casa nel Paradiso che ospita già la parte di te che è rimasta in comunione con l’Amore.

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