PERDONO = PONTE SACRO

Mi viene chiesto di chiarire il termine PERDONO poichè, come tutte le parole, in automatico anche questa per alcuni di noi assume la colorazione del “condizionamento culturale”
a cui siamo abituati e/o addirittura diviene rappresentativa di una “religione” specifica non sentita come affine.

Con l’occasione quindi invito tutti a “vivere” le parole come simboli che indicano una direzione, come il dito di una mano che indica la Luna e non come rappresentative di un rigido significato.
Le parole possono indicare La Verità ma NON possono assolutamente darLe una vera definizione.
Possono indicare una delle infinite vie per farne esperienza.

Il Perdono è la scelta di “lasciar andare” qualsiasi “sospeso emotivo”. Nasce dalla Compassione intesa in senso etimologico
( dal latino CUM PATIOR= sentire con l’altro ).
Avviene quando ci si rende conto di essere profondamente connaturati e connessi con l’altro. E sentendoci così vicini si è disponibili a vedere l’altro come un altro sè stesso.
Avviene quindi una sorta di affettuosa identificazione che ci invita a “abbandonare” ogni piccolo o grande rancore.

Il Perdono potrebbe essere anche meglio descritto come il PONTE SACRO o PORTALE SACRO poichè davvero, una volta imboccato, traghetta ciascuno di noi istantaneamente dalla sponda
della realtà illusoria della schiavitù alle proprie personali visioni di separazione, all’altra sponda della Vera Realtà in cui la Libertà della nostra volontà è resa totale nell’Amore Incondizionato.

Il raggiungimento dell’altra sponda, quella che normalmente non conosciamo, e che iniziamo a intravedere nell’attraversare il Ponte/Perdono compie definitivamente il miracolo di darci la Visione Reale del mondo.
Di farci vedere che l’altro è veramente un altro me stesso e che ogni “perdono” che credo di regalare all’altro è in realtà un regalo a me stesso. Che io NON sono il Me separato dall’altro, che io sono l’IO SONO di tutto e di tutti.
Lo stesso è l’altro. Un’ unica Entità Intelligente, Amorevole e Vivificante con infinite individualità.
E finalmente vediamo che tutto ciò che davvero esiste è L’AMORE e il PRESENTE. Tutto è Amore nel momento di adesso che si perpetua senza fine. E vediamo anche che il Perdono era solo uno strumento nel tempo per riportarci a Casa. Una volta a Casa, il tempo non occorre più, e una volta che abbiamo recuperato la nostra vera Identità, il Perdono non esisterà più poichè vediamo nitidamente che nulla era veramente accaduto che dovesse essere perdonato. Che tutto è sempre stato Perfetto.
Che non esiste in realtà alcuna “struttura o forma-pensiero” che giudica nella VISIONE REALE del MONDO.
Colpe, giudizi, paure, ansie, malattie e morte erano solo i sogni/incubi del me che dormiva.

In Gioia,
Ananda

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...