PREGHIERA: PRIMA E DOPO IL RISVEGLIO

La preghiera prima del Risveglio, del Riconoscimento della mia ( che è la nostra ) Identità reale era una richiesta di accompagnamento. Nasceva da un senso di fragilità e lontananza dal divino, ma era fiduciosa di essere accolta e esaudita.
Il ringraziamento a volte era espresso, a volte sottinteso e spesso c’era una accettazione della mia storia con una totale rinuncia alla comprensione.
Non avevo idea del senso della mia vita e della direzione, c’era, ma io non lo avvertivo anche se
ho sempre cercato, fin da ragazzina, l’Assoluto.
La preghiera era limitata ad alcuni momenti del giorno o addirittura non tutti i giorni.
Era qualcosa di estraneo quasi alla quotidianità, più frequente nel momento del bisogno.

Dopo il Risveglio, la preghiera è divenuta una connessione con l’Entità Intelligente e Benevola che sento in me e in tutto/tutti intorno a me.
Non è una richiesta dalla fragilità se non sporadicamente nei momenti di minore connessione.
E’ piuttosto la dichiarazione di riconnessione con la mia ( di tutti e di ciascuno ) stessa sovranità, autorizzata in me dalla mia ( di tutti e di ciascuno ) funzione di servitrice/servitore di Amore/della Vita.
La mia Identità e la mia Funzione sono coincidenti. La preghiera inizia sempre con un ringraziamento e una dichiarazione di Amore e accoglienza del momento presente, qualsiasi cosa porti.
Non chiede, ma accoglie e sa.
E’ un ringraziamento, una affermazione di accoglienza, una dichiarazione di conoscenza e ancora un ringraziamento.
Esempio:
“Rendo grazie per il giorno di oggi che è stato stupendo qualsiasi cosa ha portato, so che è stato come doveva essere ed è perfetto. Grazie per la Perfezione di quanto arriva, anche quando non lo comprendo o addirittura sembra essere ostile. Io so che è per il massimo bene mio e di tutti. Benedico tutti coloro che ho incontrato oggi o che ho avuto nel cuore e nella mente oggi anche solo per un istante. Benedico tutto ciò che mi circonda: pietre, piante, animali, ambienti e cose. Grazie.”

oppure anche
” Grazie per la Bellezza di tutto ciò che mi circonda… Non so abituarmi allo stupore di vedere quello che ho sempre visto in questo modo così nuovo e nutriente. Grazie per la Vita che trabocca ovunque sotto i miei piedi travestita da erba dei campi. Grazie per l’Amore che mi accarezza continuamente camuffato da alberi e siepi e grazie perché mi salutano e sorridono mentre ho sempre creduto che si muovessero solo per il vento.
Ora so che tutto è magico e meraviglioso. Non voglio più dimenticare tutto questo. So che non accadrà più. Grazie Sorgente/Padre/Vita per questa Gioia. Grazie per il ricordo di Chi Sono e di Chi Siamo.”

La preghiera dopo il risveglio è divenuta l’affermazione di un ricordo di potere nell’umiltà e la materializzazione di una realtà non percepita ancora del tutto, ma presente nella dimensione della compiutezza.
La dimensione della compiutezza è parallela a quella della manifestazione.
Il Puro Intento richiama e materializza ciò che esiste già.
E’ un rinforzo più che altro, un riaffermare la Verità di ciò che il mio cuore sa.

La preghiera è quasi continuativa, ogni pensiero, gesto e azione sono da me vissuti come una preghiera.
Cerco la connessione col divino continuamente e non mi muovo in nessuna direzione se non mi sento centrata e in armonia.
Quando mi trovo fuori centratura, mi fermo, e ricerco la centratura.
E dichiaro di sapere con certezza di aver interpretato in modo scorretto qualcosa, altrimenti non mi troverei spostata dalla Quiete. Chiedo scusa e richiedo l’assistenza del Sé Superiore, riaffermando la mia identità e la mia funzione.

Alcune persone pensano che questa modalità spirituale sia un “perdere” qualcosa di umano/sensuale/erotico.
Un “perdere” la libertà di scelta.
Al contrario questa è l’unica modalità in cui si è davvero liberi di essere umani/sensuali/erotici e davvero liberi di scegliere.
Il contatto con la vera Essenza di ognuno di noi può solo aggiungere gradi di libertà e togliere tutti gli inganni che ci rendevano fragili e schiavi.
Da qui possiamo sederci comodamente e riposare lasciando che la Vita arrivi e ci accarezzi continuamente in una miriade di modi sempre diversi e nuovi. Non dobbiamo fare nulla di stancante ma solo accogliere la ricchezza infinita che arriva con gratitudine e devozione.

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