SOGNO DUALE

Ti sarà capitato di sognare un sogno agitato e di rischiare di morire o essere ucciso. Ti sei sicuramente accorto che nel sogno non puoi morire e quindi in quell’istante ti svegli e ti accorgi che era soltanto un sogno.
Nello stesso modo avviene di questa realtà che ti appare adesso reale e oggettiva.
In verità è reale e oggettivo solo lo spazio di coscienza in cui tutto avviene ( che sei ancora Tu) ma il tuo attuale modo di percepirlo è soggettivo, come fosse un tuo sogno personale.
Quando ne avrai abbastanza, quando avrai esplorato tutti gli stati duali di questa dimensione e sentirai che ci deve essere Altro, allora avviene come nel sogno notturno in cui sembri morire e invece ti svegli.
Avviene lo stesso in questa realtà e finalmente ti svegli in un’altra dimensione.
Non si va in Paradiso quando si muore, ma quando ci si sveglia.
Sembri ancora qui ( agli occhi degli altri lo sei sebbene appari alquanto strano e diverso nel comportamento e nelle idee ) ma la realtà per te ha mutato forma vibratoria e perfino i tuoi sensi sono cambiati:
non sono più processati dall’intelletto, ma processati dal cuore e poi passati all’intelletto. Come se ci fossero
( e probabilmente ci sono ) nuovi neuroni nel cuore.
Il cuore è come un nucleo radiante che trasfigura la realtà di prima nella nuova realtà paradisiaca in cui sai e senti di essere del tutto innocuo e utile e di conseguenza completamente inattaccabile.
Allora inizi a vedere il tuo sistema di pensiero e credenze di prima come dall’esterno, ne vedi la totale follia e insensatezza, e invece di essere determinato da quello, di esserne ferito e fuorviato, decidi semplicemente di cambiarlo riadattandolo alla nuova Verità che sai di essere e esplode stupendamente in te.
C’è solo l’Amore.
Tutti vincono e nessuno perde mai.
Tutto si accresce donandolo e condividendolo.
Il tempo non esiste, c’è solo l’eterno adesso.
La materia è di fatto inconsistente e si modifica di stato e di forma a tuo piacimento.
La morte non esiste, c’è solo la Vita.
Incidenti, infortuni, malattie sono incubi temporanei materializzati dal tuo precedente malpensare. Continuerai a vederli e crederli reali finchè non esci da quello schema interpretativo della realtà.
Non ci sono pericoli nè nemici da nessuna parte.
Il tuo stato naturale è la Gioia sovrabbondante.
Non sei mai nato nel tempo come hai creduto e per questo non morirai.
Non sei il tuo corpo. Il corpo in cui ti percepisci è un veicolo di manifestazione e uno strumento di comunicazione. Non ti è affatto necessario, ma è necessario per le esperienze che alla fine ti riporteranno a casa.
Poi se resti apparentemente qui, hai la missione di aiutare il Risveglio e riportare tutti al Ricordo del Sé.
Allora il corpo diviene il tempio consapevole della vita impersonale, dell’Amore incondizionato, dalla Quiete condivisa.
E ogni esperienza corporea una celebrazione.

Ananda

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