LA VITA RISVEGLIATA

Dal libro “Rigenerazione nel Risveglio” http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1062132

Capitolo 4
Fine dello schema della colpa

Ormai sei in amore.
La nozione di “colpa” e’ finita, perche’ hai smesso di giudicare.
Senza giudizio non esiste colpa né peccato.
Nessuno e’ colpevole di niente. Casomai ciascuno di noi e’ responsabile. Finche’ sei nella inconsapevolezza del tuo vero essere, della tua vera e reale natura divina credi, ingannandoti, di poter avere colpe, ma non ne hai ne’ potevi averne vivendo nella inconsapevolezza.
E quando ti risvegli alla consapevolezza il riconoscerti generato dall’Amore incondizionato e della sua stessa sostanza dissolve la forma-pensiero della colpa: sei Amore e sei capace anzi e’ la tua natura quella di amare e perdonare immediatamente ogni debito tuo e altrui. In automatico questa attitudine dissolve ogni possibilita’ di riconoscerti colpevole di alcunche’.
Perdonare gli altri guarisce te stesso.
Questa e’ la chiave della sanita’: amare=perdonare=liberta’ di flusso=pienezza= salute.
Stai nel flusso, senza giudizio, senza aspettativa specifica, stai nel flusso e senti reverenza e stupore per la vita e per tutto. Stai nel flusso, sorridi e ama.
Non ti occorre altro per essere eternamente vivo, eternamente giovane, eternamente sano, eternamente felice.
Da qui nasce e vive il tuo nuovo modo di essere e di agire, il fare del risvegliato alla consapevolezza della sua vera identità, di chi non è più sotto il dominio dell’ego.
Questi sono alcuni dei principali modi di sentire del nuovo mondo interiore che potrai sentire tuoi: alcuni o tutti e anche altri.

1) Non sai più niente nel senso che non senti il bisogno nè il desiderio di dare un nome alle cose, ai fatti, alle esperienze, alle persone.
I nomi li hanno e li usi ma non definiscono più quello che vedi e senti e accade. Questo è un bene perchè ti rende continuativamente felice.

2) Non sei più la tua storia e la tua precedente identità, le abitudini e le credenze che avevi; sei un essere completamente nuovo e libero. Tutto ciò che hai vissuto e sei stato è senza peso alcuno. Sei e ti senti continuamente come un bambino appena partorito.

3) Tutti i tuoi sensi sono potenziati, più vividi e più collegati tra loro. Non vedi e non guardi più attraverso gli occhi come prima, nel senso che il processo visivo freddo razionalmente elaborato nel cervello non ti appartiene più: ciò che vedi o guardi è intrinsecamente collegato col sentire dentro, è come un senso nuovo, un entrare in risonanza continuo con tutto. E ti da un indicibile continuo piacere.

4) Non riconosci più l’amore per come lo conoscevi prima. Prima amare voleva dire desiderare per te, volere vicino, temere di perdere, bramare esclusività, sentire te stesso completo vicino a quella persona lì, non sopportare l’idea che quella persona potesse avere pensieri o affetto verso altre persone, essere geloso di qualsiasi cosa, pensiero o sentimento, che potesse escluderti o non vederti l’attore principale, essere possessivo.
Ora invece amare per te vuol dire guardare la persona che ami con reverente curiosità, desiderare la sua felicità, sapere che non puoi mai perdere chi ami perchè il tuo amore è profondamente connaturato con te e non dipende da quello che fa, dice, pensa la persona che ami; ora ti interroghi sul concetto di esclusività poichè implica l’ idea di limitazione alla libertà di essere Vita ed accettare quanto accade. Ogni limitazione, anche se volontaria, taglia fuori l’ascolto aperto e sincero di se stessi in relazione a quello che accade.
Ti senti profondamente completo con la persona che ami e senza la persona che ami: per questo è bellissimo godere della sua compagnia. La libertà di pensiero, di sentimento e affettiva della persona che ami è una ricchezza che mai e poi mai vorresti che gli venisse tolta o arginata, anche se può comportare che altre persone possano occupare il suo cuore o la sua mente.
Sai che la tua parte egoica sarebbe ancora capace di soffrire o temere, ma sarebbe un esercizio di raffinamento ulteriore stare con lei e lasciarla dissolvere.
Non desideri nessun attaccamento perchè è la radice di ogni futura sofferenza ed è un inganno della forma. Per sua natura la forma cambia continuamente, attaccarti ad una forma significa essere intensamente felice oggi e intensamente infelice domani. E’ inevitabile.
Ami con apertura totale. Incondizionatamente. La reciprocità è benvenuta ma non necessaria.
Non cerchi una alternativa alla persona che ami, ma non ti senti vincolato a chiuderti continuamente alla Vita e ad ogni nuova conoscenza o esperienza se dopo ascolto accurato del tuo cuore senti che quella ti è necessaria a evolverti per il bene tuo e di tutti.
Lo stesso pensi e desideri e offri per la persona che ami e alla persona che ami.

5) Hai desiderio e bisogno di essere e sentirti onesto, sincero, rispettoso, gentile e in armonia con la Verità.

6) Non senti il desiderio o il bisogno di conoscere gli avvenimenti dei media, i gossip, le cose politiche, di prendere una qualche posizione pubblicamente o interiormente.
Senti invece continuamente il desiderio di stare in ascolto al di sopra del pensiero, di entrare in contatto con la parte misteriosa e inesplorata di te e della vita; senti che ti attende istante per istante.

7) Non sai quasi più innervosirti; se senti che nasce in te un moto di disagio o insofferenza la tua consapevolezza lo riconosce e lo blocca come se fosse un antivirus in un pc; lo osserva come gettandogli addosso un faro di luce. Così il disagio si dissolve e torni nella felicità della quiete.

8) Non senti più il concetto di proprietà né di ambizione o orgoglio. Sei beatamente libero da queste idee. Il denaro non rappresenta motivo di soddisfazione personale se non nel senso che puoi usarlo per fare del bene a chiunque: i familiari per primi. Non temi di restarne senza, e nel caso accadesse sai che avrebbe una ragione e che sarebbe importante per te capire la ragione o in alternativa accettare la situazione e cercare soluzioni ma senza timore o frustrazione.
Non cerchi nessuna affermazione personale come a volte facevi prima, la tua motivazione nell’agire è la gioia di essere e di servire la Vita.

9) Ti senti continuamente in amore con tutto quanto vedi, senti o tocchi. Sei perfettamente a tuo agio nel momento che vivi qualsiasi cosa sia.
Si sta dissolvendo tutta quella parte di te che aveva aspettative o faceva supposizioni sulle azioni altrui.
Le azioni degli altri ti fanno piacere se sono benevole, non ti toccano se sono malevole. In questo caso accarezzi nel tuo cuore le persone augurando loro di “guarire” al più presto.

10) Cerchi il silenzio, le pause tra le parole e tra le azioni. Ascolti il vuoto e ti senti nutrire dalla felicità senza tempo che nasce da lì. Aspetti letteralmente quello che accade, o anche agisci, ma centrato sul qui e ora, senza ansia del dopo o peso del prima.
Il pensiero è al servizio della consapevolezza e della quiete e non più il fastidioso rumore di fondo che usurpava il tuo tempo e la tua felicità.

11) Ti senti intensamente amato dall’Universo, dalla Vita, dalla Sorgente, da te stesso e desideri convogliare tutto l’amore di cui sei oggetto, di cui sei capace e che ti attraversa verso i tuoi simili e il creato tutto.
Sai con assoluta certezza di essere in essenza invulnerabile e immortale perché connaturato con la vita stessa.
E che è così per tutti gli esseri umani.
Che ci attende da subito la Gioia senza fine.

12) Cerchi il perdono come un tesoro prezioso. Dopo averne sperimentato l’immenso potere di liberazione rispetto ai pesi del passato, ora sai che puoi esercitare il perdono attimo per attimo come dono che fai a te stesso per liberarti del peso di qualsiasi piccola contrarietà possa capitare giorno dopo giorno. Il perdono e il lasciar andare sono come un’ elisir di salute e eterna giovinezza .

13) Non credi più di essere la piccola personalità, il piccolo me come credevi prima. Ora hai consapevolezza della identità del Sé cioè di chi sei, sei sempre stata/o e sempre sarai. Tu sei un angolo prospettico di consapevolezza che si percepisce individuo ma sa di essere uno con tutti gli altri e con tutto. L’angolo prospettico creava l’illusione ottica della personalità “ metti il tuo nome “ che si illudeva quindi di essere la sua storia personale di vita e si identificava con quella. Invece ora sai che l’angolo prospettico di consapevolezza è consapevolezza intera cioè lo spazio di energia viva in cui tutto accade, l’osservatore, l’osservato e l’azione in corso che viene osservata. E gioisci e ridi perché sei la Vita stessa.

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