IL CONFINE IRREALE

Pensi, dici e fai attraverso il “me” e così soffri prima o dopo perché il “me” è un confine irreale, è sofferenza.
Il “me” è la tua eredità dal regno animale. E’ l’istinto di sopravvivenza che ti è servito ad arrivare fin qui.
Ma Ora non sei stanco di quei momenti di piccola felicità che provi rinchiuso lì dentro e che sempre devi ripagare a duro prezzo ?
Non vedi che giri e giri tornando sempre nello stesso punto che assume soltanto apparenze diverse ?
Il “me” è crudele ( non malvagio ) perché crede davvero di essere in pericolo e di doverla spuntare a scapito degli altri e vede nemici ovunque. E’ la tua anima animale, la parte di te che si crede piccola e fragile. La memoria cellulare inconscia delle sconfitte e delle ferite.
E così vivi confinato nella paura perché credi di poter essere aggredito e ferito e perfino ucciso.
Il “me” è letteralmente la paura della morte scaturita dalla credenza nella separazione, cioè la paura dell’impossibile.
E’ un pensiero di paura senza esistenza che sorge e sembra reale solo perché tu gli credi, lo trattieni e poni in quei confini il senso di chi sei.
E’ solo un pensiero. Il “me” non è niente.
Credigli ancora come hai fatto finora, come anche io ho fatto fino a due anni fa, e abdichi alla tua Identità reale. Ti perdi di conoscere Chi Sei davvero.
Ti perdi la Pace e la Gioia senza opposti che abita in Te.
Ti perdi l’Essere Amore che ti anima e sei. Ti perdi l’accogliere e il permettere tutto in te con il sorriso dell’Amore che abbraccia senza paura tutto e tutti perchè tutto e tutti sono parti intere e integre di Sè.
Ti perdi l’invulnerabilità e l’immortalità che ti appartiene da sempre.
Ti perdi…
in realtà non ti perdi niente perché non puoi cambiare Chi Sei ❤ ma senza la consapevolezza di Chi Sei, ti senti affogare in un bicchiere d'acqua pur non potendo davvero affogare.
E vedi intorno a te testimonianze di morte perché vedi ciò che credi.
Non hai nemici e non sei lì dentro quel corpo mortale. Anzi quel corpo è del tutto neutro e cioè mortale se lo credi mortale, immortale se lasci che lo abiti la parte Superiore di te, quella impersonale che ha lasciato nel passato che non è più, l'idea del "me".
Allora il tuo corpo diviene sano, bello, utile, innocuo, uno strumento di manifestazione nel mondo fisico dell'Amore invisibile e indescrivibile.
Diviene La Testimonianza.
Il Cristo incarnato in ognuno.
E così sei Chi Sei.

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