FINE DEL PENSIERO ALIENANTE

In un tempo remoto che non ricordi, hai fatto una scelta alienante. E non ricordi di averla fatta.
Non sai che è solo una Tua scelta e credi che il te in cui ti identifichi sia reale.
Tu Sei reale.
Ma il te in cui ti identifichi è una allucinazione che vive in un sistema di pensiero di cui ti servi, inconsapevole, e che non fa altro che alimentare l’allucinazione.
Essendo una allucinazione, non è reale e non può minacciare minimamente La Tua Realtà, ma finchè non Vedi al di là della allucinazione, non sai Chi Sei veramente.
In ogni momento presente sei chiamato a scegliere di nuovo e lasciar andare quella scelta alienante.
E’ facile.
E’ solo una scelta.
Sembra difficile solo perché NON VUOI ACCETTARE di averla fatta, ormai credi talmente nella allucinazione di te, che hai paura di perderti al di fuori di quella allucinazione.
Hai paura della morte solo per questo.
La morte esiste SOLO per l’allucinazione di te in cui ti identifichi e che NON E’ VERA.
La morte è una Liberazione dalla allucinazione.
La bella notizia è che puoi esserne libero anche senza attraversare la morte: cioè cambiando la scelta originaria che hai scordato.
Quando tutti avremo cambiato quella scelta alienante, la morte smetterà di essere vista.
Sarà chiaro che non è mai esistita davvero.

In ogni singolo momento presente vedi attraverso quella allucinazione ereditata dal passato e immediatamente proiettata nel presente prima, e inevitabilmente dal presente al futuro poi.
E in ogni singolo momento presente puoi annullarla completamente e ricordare ancora il tuo stato naturale cioè di Essere Libero, Nuovo, Spontaneo, Innocente, Vero, Inattaccabile, Immortale.
Non c’è qualcosa che devi fare, solo osservare, essere testimone, vedendo i risultati deleteri della scelta alienante e quindi smettere di credere nel sistema di pensiero che la energizza.
Solo non è facile per il te che credi di essere accettare di rovesciare tutto, accettare di annullarsi.

Esempio:
Ti vivi separato attraverso il corpo da tutto ciò che ti è esterno. Questo genera un disagio profondo che non riconosci più perché sei abituato a viverci dentro. Ma quando accade qualcosa di imprevisto o che consideri non desiderabile, ti senti profondamente disturbato e credi di essere vulnerabile. Non puoi sopportare di sentirti vulnerabile ( non essendo davvero la tua natura ) allora proietti all’esterno il disagio e attacchi l’evento accaduto o la persona che lo ha provocato per ritrovare la pace perduta. Gradualmente poi sembri ritrovarla ( non riconoscendo il disagio esistenziale di fondo in cui vivi da sempre ) e tutto sembra andare sopportabilmente bene fino alla successiva crisi di instabilità che risolvi nuovamente attaccando all’esterno e perpetuando “la separazione allucinatoria” che è l’unica responsabile di ogni disagio.
E così l’allucinazione che si finge te si è assicurata, attraverso di Te, di continuare a parassitare l’energia vitale Che Sei.
Dal punto di vista del Te Che Sei realmente, questo è irrilevante e ridicolo.
Ma dal tuo punto di vista, nella versione umana, questo sembra tragico perché per vite e vite ti tiene schiavo dell’inconsapevolezza e incapace di esercitare il Vero Potere Creativo che anche come essere umano puoi avere.
Perciò:
OGNI VOLTA CHE SEI TENTATO DI ATTACCARE GLI EVENTI CHE ACCADONO O LE PERSONE INTORNO A TE RICORDATI CHE IL VERO NEMICO E’ NON ACCETTARE CHE SEI TUTT’UNO CON GLI EVENTI CHE ACCADONO E CON LE PERSONE INTORNO A TE.
NON SEI SEPARATO, IL TUO CORPO NON TI SEPARA DAL MONDO ESTERNO E DAGLI ALTRI MA TI RENDE OPERATIVO NELLA DIMENSIONE FISICA PER SENTIRE, SPERIMENTARE, SERVIRE TE STESSO ( la Vita ), neGLI EVENTI E nelLE ALTRE ( PERSONE ) VERSIONI DI TE.
NON HAI NEMICI.
NULLA PUO’ SCALFIRTI POICHE’ SEI IN TUTTO.
MA PER SPERIMENTARE PACE DEVI PORTARE PACE.
PER SPERIMENTARE AMORE DEVI PORTARE AMORE, PER SPERIMENTARE GIOIA DEVI PORTARE GIOIA, PER SPERIMENTARE AMICIZIA DEVI PORTARE AMICIZIA. TUTTO FUORI DI TE E’ UNA VERSIONE DIVERSA, CALEIDOSCOPICA, DI TE.
NON PUOI ATTACCARE NULLA E NESSUNO ALL’ESTERNO SENZA SOFFRIRE.
ATTACCHI SEMPRE SOLO TE STESSO.
NULLA E’ DAVVERO ESTERNO A TE.
E CAPITO QUESTO la vecchia versione di te pian piano perde presa.
Torna e se ne va.
Torna e se ne va.
Torna e se ne va.
E un giorno … scompare.
RESTI SOLO TU.
LA VITA IN AMORE CON SE STESSA che si prende amorevole cura di ogni parte intera di Sé.
La VITA che SA di ESSERE LA VITA, non ha più bisogno della malattia e della morte che servivano a perpetuare l’allucinazione della separazione in corpi decadenti attraverso la paura.
E la malattia e la morte cessano di essere viste e percepite. I corpi acquistano una diversa fisicità.
C’E’ SOLO LA VITA. C’E’ SOLO L’AMORE.

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