LO SCANDALO E LA SFIDA: I CATALIZZATORI

Si, stavolta devo scrivere qualcosa che forse scandalizzerà molti.
Pazienza.
Cosa è in chimica un catalizzatore ?
Da Wikipedia: – Un catalizzatore è una specie chimica che interviene durante lo svolgimento di una reazione chimica aumentandone la velocità, rimanendo comunque inalterato al termine della stessa (a differenza dei reagenti, che si consumano al procedere della reazione). L’uso di catalizzatori fa sì che processi che avverrebbero molto lentamente (ad esempio anni) si compiano e si concludano in tempi relativamente brevi (ad esempio secondi, minuti, o ore). –
Nel caso del nostro vivere quotidiano ognuno di noi si trova spesso e inconsapevolmente a avere un ruolo simile ( se ci osserviamo dal tempo. Se ci osserviamo da fuori del tempo non esiste più nessuna definizione, nessuno scopo, nessun percorso, nessun libero arbitrio, nessun karma )
Nel tempo siamo “persone” che imparano a manifestare nella materia l’Assoluto che incarnano rendendo così la materia invulnerabile al relativo.
E questo è un percorso finchè non è compiuto.
Mentre è compiuto è uno stato.
E’ già compiuto, ma mentre non lo ricordiamo tutta la materia manifesta, ubbidisce alla nostra inconsapevolezza apparendo vulnerabile al relativo.
Nel relativo l’invulerabilità ricorda Sé Stessa attraverso la vulnerabilità, più precisamente l’AMORE della vulnerabilità.
Le relazioni in genere sono come reazioni chimiche che fanno procedere naturalmente verso la crescita, che portano avanti l’evoluzione dell’anima umana.
Spesso le relazioni di lunga durata sono tra le più conflittuali e difficili. Procedono come a strappi, appaganti e inappaganti insieme, sembrano essere senza via d’uscita.
Non perché la via non ci sia, ma perché non è davvero voluta. E non è davvero voluta perché le anime sanno ( mentre noi non lo registriamo consciamente ) che l’evoluzione migliore passa da li, da quella relazione.
Dopo questo inevitabile preambolo ecco qua nudo e crudo lo scandalo:
TUTTE LE RELAZIONI O QUASI, SONO CATALIZZATE DA DONI ( catalizzatori ) che ingiustamente noi definiamo tradimenti.
O dalla presenza di cosidetti “terzi incomodi” ( catalizzatori ) che noi consideriamo pericolosi per la coppia. E continuiamo a definire nelle nostre menti tutto quanto in schemi che sembrano costruiti per complicarci la vita, per condannarci alla sofferenza. Il costrutto della colpa, filtra ogni percezione.
LA VITA non vuole la nostra sofferenza, al contrario ci porta continuamente motivi di Gioia che NON riconosciamo presi come siamo a chiamarli con nomi sbagliati. LA VITA non conosce quello che non esiste, e la colpa NON ESISTE.
Se fossimo capaci di abbracciare semplicemente questa meravigliosa verità, vedremmo anche immediatamente che NON ESISTE neanche la malattia, né la morte.
I tradimenti sono nomi sbagliati che diamo a carezze che accadono.
I tradimenti sono nomi sbagliati che usiamo per giustificare la nostra incapacità di amare davvero.
Poiché chiamiamo amore qualcosa che non è nemmeno un lontano parente dell’Amore.
Non possiamo continuare a definire amore un sentimento che può trasformarsi in disagio, rabbia, rancore e odio al variare dei pensieri, delle parole, dei comportamenti della persona che diciamo di amare.
Non possiamo continuare a chiamare amore un sentimento che non ama il bene dell’altro, da qualsiasi esperienza venga suscitato.
E la sfida è questa: abbracciare, accogliere e includere nel cuore e nella famiglia del cuore persone, accadimenti e cose che, sbagliandoci, riteniamo pericolose.
Dobbiamo essere forti, coraggiosi, e curiosi.
Dobbiamo andare in fondo per vedere che sempre il “promotore” dei nomi che utilizziamo per definire accadimenti, persone o cose è LA PAURA.
La paura di perdere l’esclusività… la paura di perdere il possesso… la paura di perdere un quotidiano che amiamo,la paura di perdere in generale.
Ed è LA PAURA di perdere che sovrana regna nelle nostre vite e ci incatena, ci ingabbia in una cella senza sbarre e senza chiusure reali. E vale per tutte le esperienze, non solo nelle relazioni tra persone. Vale anche relativamente al denaro per esempio.
Al di là di quelle sbarre disegnate e irreali, c’è IL MOTO GIOIOSO della Vita stessa, camuffata da persone, accadimenti, cose.
Una Inseparabile Unità.
E visto Questo, viviamo nel tempo da fuori del tempo.
Nel relativo incarnando l’Assoluto.
Nel Qui dal NON QUI.
Allora i nomi scompaiono e resta solo L’AMORE di ADESSO.
Un Adesso che non finisce mai.

2 pensieri su “LO SCANDALO E LA SFIDA: I CATALIZZATORI

  1. Non mi scandalizzi.
    In realtà quando dico che non sono minimamente geloso in un rapporto d’amore non vengo mai ben compreso.
    Del resto non posso possedere la mia amata e posso solo volere il suo bene.
    Dopo la fase dell’innamoramento dove tutto è perfetto ecco che nella fase successiva avviene l’insegnamento, ovvero escono fuori le nostre reciproche paure nascoste, quelle che nascondiamo anche a noi stessi.
    E’ il momento migliore per imparare ad accettarle e lasciare andare senza giudicare il proprio amato/a responsabile della nostra infelicità.
    Non è facile perché da sempre ci insegnano il contrario: persino che si può soffrire nell’amore.
    C’est la vie.
    E la vita è un’avventura meravigliosa. 🙂

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