Perdono

Scegli il perdono.
Lascia andare teneramente con una carezza le colpe che hai trovato in tutti i tuoi simili, tutti i dolori della tua storia di vita, tutte le azioni passate tue e degli altri che ti hanno ferito, tutte le azioni in essere che ti offendono. Perdona immediatamente ogni cosa e persona l’istante successivo a ciò che è avvenuto.
Perdona anche ciò che ora ti appare tanto grave da essere imperdonabile.
Perché appena lo avrai fatto sinceramente, scoprirai con stupore indicibile che non c’era niente da perdonare.
E’ incredibile lo so, così ti appare per adesso. Ma fallo.
Abbi Fiducia.
Attraverso il perdono sincero e incondizionato attraverserai il Ponte e sarai spostato sull’altra riva, sarai ancora qui, ma in un qui dove regna la Pace e la Gioia.
Come per miracolo ti saranno dati occhi nuovi negli occhi di prima e sensi nuovi nei sensi di prima.
Sarai lo stesso apparentemente, ma completamente rinnovato dell’Amore che avrai lasciato fluire in te attraverso il Perdono.
E’ il perdono che ti mostra che tu e tuo fratello siete uniti e non divisi come ti appare.
E’ il perdono che ti riconnette con l’Energia Vivente che è Amore e da la vita. E’ la stessa in tutti e in ognuno. Nessuno ne possiede in misura diversa.
Il Perdono creerà in te un Vuoto che immediatamente sarà riempito dall’Amore.
E l’Amore verrà ad abitare in te costantemente.
Ti benedirà ogni momento e parlerà a Voce alta mentre vivi e guiderà ogni tua scelta con leggerezza.
Ti mostrerà con l’evidenza della Verità che il giudizio non ha valore e che le colpe non esistono.
Ti salverà dalla falsa struttura giudicante che ti vive e ti parassita, e nell’istante che ti avrà tratto in salvo, solo allora potrai vedere che davvero, senza saperlo, ne eri schiavo.
Sporcava tutta la santità del creato e ti teneva nell’illusione dell’inferno pur essendo tu da sempre in Paradiso.
Faceva apparire reali ai tuoi occhi schiavi del giudizio e della colpa, la rabbia, la vendetta, l’attacco verso i tuoi fratelli e verso te stesso; e la malattia e la morte divenivano il giusto premio di tale distorta visione.
Perdona, attraversa il Ponte e niente di tutto ciò sarà mai più reale per te.
Vedrai con i tuoi occhi il Paradiso lucente già qui e ora e saprai da subito che la malattia e la morte sono finite.
Anzi per quanto tu le abbia viste dominare e trionfare intorno a te su ogni essere umano, in Verità, non hanno mai davvero avuto alcun potere su di te.
Lo saprai una volta attraversato il Ponte seguendo la strada del Perdono.
Non è difficile. Non sarai solo. Tu imbocca La Strada, fai i primi passi, persevera con determinazione all’inizio nel perdonare sinceramente, perché dopo, poco dopo, ti guiderà il Vento Santo e passerai con facilità e leggerezza sull’altra riva, al sicuro per sempre.
Tale e tanta è la bellezza e la gioia che poi brucerai dal desiderio di raccontare il miracolo ai tuoi fratelli e così li porterai con te in salvo.
Nessuno dei tuoi fratelli avrà più alcuna colpa ai tuoi occhi, saranno tutti bianchi e luminosi come la neve nel sole.
Il tempo avrà concluso il suo compito e saprai che non è ormai più necessario e che non ha alcun potere su di te.
Non invecchi e non muori.
Il tempo era soltanto la durata del tuo viaggio di ritorno a Casa.
Alzati e vai, il Paradiso è in te e accanto a te, e attende solo che tu lo riconosca.
Ananda

2 pensieri su “Perdono

  1. L’atto del perdonare in se’ . Il perdonare nel Se’, Non c’e’ oggetto da perdonare, nemmeno te stesso! E’ un atto di riconciliazione, risanamento, riconoscimento che ti fa aprire gli occhi e scioglie immediatamente l’illusione del torto e dell’errore e della separazione. E’ un momento in cui si esprime al massimo il senso del tuo essere libero, responsabile e amorevole: SatChitAnanda in azione! grazie cara Ananda, sempre,
    Digambara
    http://www.facebook.com/LaClassedelRisveglioedellaLiberazione

  2. Grazie Digambara della tua attenzione.
    Io resto in ascolto dell’Amore e tu per favore “sorveglia” e “rinforza” il mio Cammino. Ho lasciato tutto quello che conoscevo alle spalle pur vivendo apparentemente la mia vita di sempre.
    Mi avventuro nell’Ignoto perché all’Ignoto appartengo.
    E’ dall’Ignoto che abito la vita di sempre.
    Non so mai dove mi porta, non vedo dove appoggio il piede, ma so che non potrò cadere e trovo sempre un nuovo appiglio. Ovunque è Casa.
    Ananda

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