Un Cambiamento di Prospettiva

La maggioranza di noi si sveglia al mattino e corre al lavoro.

Durante la giornata lavorativa dobbiamo cercare di gestire molti contrattempi  e contrarietà. Se siamo fortunati rientriamo a casa nel pomeriggio, altrimenti alla sera ma comunque la maggior parte delle nostre energie e risorse psicofisiche e emotive saranno state consumate in attività e pensieri che fanno parte di un “sovrasistema “ che poco ha a che fare con quello che siamo davvero e con le persone che contano per noi.

Ma nulla di ciò per cui ci affatichiamo ogni giorno in realtà riesce a riempire un più o meno marcato senso di vuoto che ci pervade a volte inconsciamente. Da qui nascono le ansie e la depressione di  molti di noi, i sensi di soffocamento e le paure dell’indefinito.

Dal fatto che la nostra società, da decenni ormai, ha relegato lontano il senso di comunità e il sapore di continuità che c’è e deve esserci  nella naturalità del ciclo vita-morte-vita ;  crescita-diminuzione-crescita.  La malattia e la morte non sono più visti come parte della vita ma come eventi per sfigati. E meno stiamo a contatto con la natura e meno osserviamo gli amici animali più perdiamo il contatto con la parte istintivamente viva di noi stessi che sa e sente chi siamo e a cosa apparteniamo. L’apparire e l’ avere hanno soppiantato l’essere. Le amicizie false e interessate hanno sostituito le relazioni calde e sincere. Chi di noi riesce ormai a guardare negli occhi con apertura e attenzione vera le persone con cui interagisce ogni giorno? Non abbiamo tempo. Non abbiamo mai tempo per fermarci a trovare un barlume di noi stessi negli altri.

E’ questione di cultura, di condizionamento. E’ vero.

Ma possiamo fare comunque qualcosa. Ciascuno di noi. Possiamo quando ci alziamo al mattino sostare un minuto ad assaporare la gioia di un nuovo giorno. Possiamo rallentare volontariamente un po’ per guardarci  intorno e dedicare ai figli, al marito o alla moglie, al compagno o alla compagna, al padre e alla madre, ai fratelli e serelle, occhi curiosi dell’altro e sorridenti;  pieni della stessa benevolenza che riusciamo a dedicare a noi stessi. Possiamo avere fiducia e amore verso tutte le cose e le persone che tocchiamo. Fiducia nella vita e nell’universo. E’ il nostro atteggiamento che fa la differenza…

E in questo modo trasformare il senso del nostro giorno fin dal mattino. La trasformazione andrà avanti da sola e potremo ritrovarci a non maledire più la sorte se arriviamo in ritardo al lavoro o molte cose sembrano andare di traverso alle volte; e questo perché sarà cambiato il senso delle cose importanti per noi.

Infatti cosa è più importante arrivare in orario o in lieve ritardo a lavoro con la rabbia e lo stress che traboccano da ogni nostra cellula o arrivare in ritardo consapevoli che qualsiasi cosa accada non riuscirà a rubarci la nostra serenità e pace ? Sentirci frustrati dalle molte cose che vanno in modo storto e che spesso non possiamo cambiare perché non dipendono da noi, o lavorare su noi stessi  alla nostra calma e sicurezza interiore che ci permette di dominare quanto accade intorno a noi ?

A cosa servirà correre per guadagnare tanto ammalandosi di stress e di altro anche peggio se poi dovremo spendere la maggior parte del guadagnato per cercare di recuperare la salute ? A cosa servirà non ascoltare intensamente i figli o i familiari o la persona che vive con noi con la scusa che non possiamo perché troppo impegnati e troppo presi da fatiche lavorative, di carriera, di budget quando un giorno dovremo scoprire che le attività vanno avanti anche senza di noi mentre nel frattempo abbiamo inaridito i rapporti umani e perduto settimane, giorni , ore di calore con chi amiamo e ci ama ?

Queste righe sono quindi un invito alla riflessione su cosa è davvero importante per ognuno di noi.

Cosa è davvero importante ?

Cosa?

Scriviamolo a lettere cubitali su un foglio,  teniamolo sul nostro comodino e non dimentichiamolo mai;    mai più.

Alessandra Nanni

Un pensiero su “Un Cambiamento di Prospettiva

  1. Ok ok ma ricorda ke le prime 30 cose che scriverai sono da buttare in quanto …. sono quelle che credi siano le tue. Ma son solo vesti e servono x spogliarsene fino a diventare nudi e comprendere ke non sei nemmeno quello ke vedi … anzi ke credi di vedere li. Solo allora ti potrai chiedere qualcosa in piu….e forse trovare —NTC

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